Partita IVA agevolata: ecco come funziona il nuovo regime dei minimi

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Partita IVA agevolata: ecco come funziona il nuovo regime dei minimi Con il nuovo regime dei minimi del 2013, chi voglia avviare una nuova attività d'impresa o intende svolgere un lavoro autonomo da libero professionista potrà aprire una partita IVA agevolata. Scopriamo quali sono le novità e come funziona.

Chi può aprirla? Ecco i requisiti principali. Possono aprire una partita IVA agevolata sia le persone fisiche che le imprese familiari. Per poter beneficiare di questo regime fiscale, il reddito annuo del nuovo imprenditore o del libero professionista non può superare il limite massimo di 30.000 euro.

Ulteriori requisiti per aprire la partita IVA agevolata. Oltre ai limiti reddituali, il contribuente che intende usufruire dei regimi minimi: non deve acquistare, prendere in locazione o in appalto, beni strumentali di valore superiore ai 15.000 euro;non deve avere costi per l'impiego di personale dipendente o a collaborazione; non può aprire un'attività in mera prosecuzione di una precedente svolta in qualità di lavoratore dipendente o autonomo (escluso il praticantato per gli albi professionali). Altro requisito importante è che il contribuente che vuole sfruttare il regime dei miniminon deve aver esercitato, nei 3 anni antecedenti all'apertura della partita IVA, attività artistica, professionale o d'impresa anche se svolta in forma associata o familiare.

La durata del nuovo regime dei minimi è di 5 anni. Tuttavia gli under 35 possono usufruire di tale regime fiscale fino al compimento del 35esimo anno di età, e dunque anche per un tempo superiore ai 5 anni.

I vantaggi e le agevolazioni fiscali. Le fatture emesse da chi rientra nel regime dei minimi del 2013 sono esenti dall'applicazione dell'IVA e della ritenuta d'acconto. Al contrario sulle fatture passive l'IVA non potrà essere detratta e pertanto, per chi beneficia del regime dei minimi, rappresenterà un costo.

Oltre a non pagare l'IVA e la ritenuta d'acconto, il contribuente minimo non deve inoltre pagare l'Irap, non deve tenere scritture contabili relative ad Iva ed imposte dirette, non è soggetto agli studi di settore.

Ecco un esempio di fattura del contribuente minimo. In ogni fattura emessa da chi ha una partita IVA agevolata, devono essere necessariamente riportate le seguenti diciture:

“Operazione senza applicazione dell’Iva ai sensi dell’articolo 27, commi 1 e 2 del D.L. 6 luglio 2011 n.98 e successive modificazioni."

“Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori autonomi in mobilità ex art.27 c. 1 e 2, DL n.98/2011”;

"Non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 27 del D.L.98 del 06/07/2011. Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate N.185820/2011"

Come aprire la partita IVA agevolata. Se possedete tutti i requisiti, compilate il modulo AA9/11 per la richiesta di attribuzione del numero di partita IVA specificando, nel quadro B, di voler usufruire del nuovo regime fiscale dei minimi ed indicate il vostro reddito annuo (inferiore come detto ai 30.000 euro).

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